La radio australiana SBS mi ha chiesto di intervenire in una delle sue trasmissioni in lingua italiana per celebrare il quarantennale del Festival dell'Isola di Wight. Puoi riascoltare l'intervista direttamente qui o al link della radio (si parla di Wight circa a metà dell'intera trasmissione; per motivi di diritti d'autore sono state tagliate le parti musicali).
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Una bellissima recensione di Riccardo Storti per la rubrica "C'era una volta il rock": 'Destinazione Isola di Wight', il nuovo libro di Antonio Oleari | Mentelocale.it
Prima presentazione di Wight
Arriva anche la prima presentazione per l'isola del rock:
ARCI PERUGIA presenta "incontri con l'autore" presso la Terrazza del Mercato in Piazza Matteotti a Perugia.
Giovedì 22 luglio dalle 19.00 Antonio Oleari presenta il suo primo romanzo musicale "Destinazione isola di Wight" (Aereostella editore)
Romanzo rock
Appena uscita una recensione per il portale "Medinforma" a firma di Felice Asnaghi. Eccola:
Antonio Oleari, in questa sua prima fatica letteraria romanzesca mette in campo tutte le sue conoscenze musicali e storiche sui fatti che hanno caratterizzato gli ultimi sessanta anni del secolo scorso. Fa sfoggio delle sue capacità letterarie, della sua padronanza della lingua italiana e di quella inglese, dello "slang hippie" e della sua inclinazione poetica nel dipanare, come su una tela, paesaggi nei quali, come in un teatro, si alternano personaggi pittoreschi che si riconducono al mondo dei "figli dei fiori" .
Il protagonista, il giovane Alexander Monti, milanese dalla pelle scura, la cui somiglianza con il chitarrista Jimi Hendrix è evidente, assieme all’amico Orfeo Bellini (un po’ Virgilio e un po’ Caronte in quest’avventura) partono da Milano, valicano le Alpi, si fermano in Francia e poi attraversano La Manica con destinazione l’isola di Wight. Qui, nell’agosto del 1970 in compagnia di altri 600mila giovani, assistono al concerto dei maggiori gruppi rock del momento. Cinque giorni di musica con artisti del calibro di Joan Beaz, Jimi Hendrix e band come i Doors e gli Jethro Tull. Ma non solo! All’insegna del motto "pace&amore" (praticato nella sua più pura espressione carnale), scorrono fiumi di alcool, si fumano droghe e si iniettano LSD. Non a caso, quella collinetta dove era ammassata la moltitudine non pagante (i senza biglietto del concerto) era denominata "Desolation Row" e significativa è la percezione di Alex che: "per andare avanti aveva bisogno di una cosa soltanto: stare bene assieme ascoltando la musica".
Eppure in questa desolazione, Alex guarda le cose e le persone con uno sguardo buono e per questo ne scopre i lati più belli, crea rapporti veri e conosce cos’è effettivamente l’amore, tra l’altro mai ricevuto dalla madre.
Come accennato, nel testo troviamo non di rado descrizioni della natura e delle persone con venature squisitamente poetiche che danno valore e vigore e bellezza al racconto.
Così sulla spiaggia Freshwater Bay, Alex si lascia andare in una costatazione: "Al tramonto il cielo dell’ovest è una crema color indaco tra le nuvole e il mare. È la stessa sensazione di bellezza che ho già provato altre volte. Una bellezza vuota di parole e di pensieri". Rosa, una donna incontrata in Francia, confidandosi con lui, non può fare a meno che esternare ciò che per lei è evidente e cioè "che il modo migliore di amare è stare in silenzio". Oppure: "A me veniva difficile parlare con chi non conoscevo. Soprattutto se era una persona con cui volevo piacere". Infine Alex, attraversando i quartieri di Parigi, girovagando tra una strada e l’altra, registra ogni cosa, sottolinea i particolari e non può fare a meno di notare che: "alle finestre dei palazzoni rivedevo appesi vestiti di ogni parte del mondo, sembravano bandiere. La diversità era la normalità. E quando arrivammo lì con la nostra due cavalli conciata com’era conciata, nessuno parve curarsi di noi".
Il protagonista, il giovane Alexander Monti, milanese dalla pelle scura, la cui somiglianza con il chitarrista Jimi Hendrix è evidente, assieme all’amico Orfeo Bellini (un po’ Virgilio e un po’ Caronte in quest’avventura) partono da Milano, valicano le Alpi, si fermano in Francia e poi attraversano La Manica con destinazione l’isola di Wight. Qui, nell’agosto del 1970 in compagnia di altri 600mila giovani, assistono al concerto dei maggiori gruppi rock del momento. Cinque giorni di musica con artisti del calibro di Joan Beaz, Jimi Hendrix e band come i Doors e gli Jethro Tull. Ma non solo! All’insegna del motto "pace&amore" (praticato nella sua più pura espressione carnale), scorrono fiumi di alcool, si fumano droghe e si iniettano LSD. Non a caso, quella collinetta dove era ammassata la moltitudine non pagante (i senza biglietto del concerto) era denominata "Desolation Row" e significativa è la percezione di Alex che: "per andare avanti aveva bisogno di una cosa soltanto: stare bene assieme ascoltando la musica".
Eppure in questa desolazione, Alex guarda le cose e le persone con uno sguardo buono e per questo ne scopre i lati più belli, crea rapporti veri e conosce cos’è effettivamente l’amore, tra l’altro mai ricevuto dalla madre.
Come accennato, nel testo troviamo non di rado descrizioni della natura e delle persone con venature squisitamente poetiche che danno valore e vigore e bellezza al racconto.
Così sulla spiaggia Freshwater Bay, Alex si lascia andare in una costatazione: "Al tramonto il cielo dell’ovest è una crema color indaco tra le nuvole e il mare. È la stessa sensazione di bellezza che ho già provato altre volte. Una bellezza vuota di parole e di pensieri". Rosa, una donna incontrata in Francia, confidandosi con lui, non può fare a meno che esternare ciò che per lei è evidente e cioè "che il modo migliore di amare è stare in silenzio". Oppure: "A me veniva difficile parlare con chi non conoscevo. Soprattutto se era una persona con cui volevo piacere". Infine Alex, attraversando i quartieri di Parigi, girovagando tra una strada e l’altra, registra ogni cosa, sottolinea i particolari e non può fare a meno di notare che: "alle finestre dei palazzoni rivedevo appesi vestiti di ogni parte del mondo, sembravano bandiere. La diversità era la normalità. E quando arrivammo lì con la nostra due cavalli conciata com’era conciata, nessuno parve curarsi di noi".
Un racconto da leggere tutto d'un fiato, disponibile anche nelle librerie di Meda.
Radio rock
E’ un’estate peace&love questa.
Destinazione Isola di Wight cerca di puntare fuori il muso.
Vi segnalo una bella intervista per “In Blu libri” che andrà in onda domani 29 giugno alle 18.38 su Radio In Blu. Sulla stessa emittente il romanzo sarà protagonista della finestra quotidiana da lunedì 28 a venerdì 2 luglio alle 9.45 del mattino.
Intanto è disponibile il riascolto del viaggio hippie sul magic eco-bus di “Passengers”, il programma mattutino di Lifegate Radio. Mercoledì 23 giugno ci hanno fatto compagnia, per parlare del festival dell’isola di Wight, Fabio Treves e Gabriella Belloni (http://portale.lifegate.it/passengers/)
Destinazione Isola di Wight cerca di puntare fuori il muso.
Vi segnalo una bella intervista per “In Blu libri” che andrà in onda domani 29 giugno alle 18.38 su Radio In Blu. Sulla stessa emittente il romanzo sarà protagonista della finestra quotidiana da lunedì 28 a venerdì 2 luglio alle 9.45 del mattino.
Intanto è disponibile il riascolto del viaggio hippie sul magic eco-bus di “Passengers”, il programma mattutino di Lifegate Radio. Mercoledì 23 giugno ci hanno fatto compagnia, per parlare del festival dell’isola di Wight, Fabio Treves e Gabriella Belloni (http://portale.lifegate.it/passengers/)
...dal blog di Passengers (Lifegate Radio)
L’isola del rock. Puntata 126 del 23 giugno
Antonio Oleari e l’isola del rock. Uno scrittore appena 25enne, già al terzo libro, e la fascinazione per la Woodstock europea, il famoso festival dell’Isola di Wight. Prima edizione nel ‘68, ma ricordato nel mondo per quella del 1970 con seicentomila spettatori, il festival è entrato nella storia come il raduno rock europeo per eccellenza, una manifestazione in cui parteciparono i più grandi idoli musicali dell’epoca: Jimi Hendrix (alla sua ultima esibizione prima della scomparsa), Who, Joni Mitchel, Doors, Jethro Tull, Miles Davis etc.
Antonio Oleari, come ogni buon appassionato di rock, ha subito la fascinazione di questo festival, segliendolo come protagonista del suo primo romanzo Destinazione Isola di Wight. Un giovane ragazzo milanese, flautista nella banda del quartiere e lasciato crescere con la zia da una madre groupie, decide di partire alla volta dell’Isola di Wight insieme al suo amico Orfeo. Assisterà al concerto, vedrà Jimi Hendrix e non solo. Cinque giorni di rock, rivoluzione musicale e storia.
Antonio è riuscito a rendere perfettamente l’atmosfera, parola di Treves, testimone dell’evento, intervenuto in diretta telefonica. Abbiamo parlato anche con Gabriella Belloni, fotoreporter ufficiale dell’evento. Anche lei ha incontrato Jim Morrison, è rimasta affascinata dalle sue mani e dal fatto che avessero lo stesso giubbotto allora di moda. E si sono bevuti insieme una birra.
Racconti che inevitabilmente suscitano la nostra (bonaria) invidia, noi che questo festival, causa motivi anagrafici, lo sogniamo tuttora. Chissà quanti di voi, cari passeggeri, sono nella nostra stessa situazione, seduti a fantasticare di aver assistito alla storia.
Grazie all'Ariele e all'Eleonora per avermi ospitato sul loro "Magic Bus" (per dirla come gli Who). Riascolta qui la puntata.

L’isola del rock. Puntata 126 del 23 giugno
Antonio Oleari e l’isola del rock. Uno scrittore appena 25enne, già al terzo libro, e la fascinazione per la Woodstock europea, il famoso festival dell’Isola di Wight. Prima edizione nel ‘68, ma ricordato nel mondo per quella del 1970 con seicentomila spettatori, il festival è entrato nella storia come il raduno rock europeo per eccellenza, una manifestazione in cui parteciparono i più grandi idoli musicali dell’epoca: Jimi Hendrix (alla sua ultima esibizione prima della scomparsa), Who, Joni Mitchel, Doors, Jethro Tull, Miles Davis etc.
Antonio Oleari, come ogni buon appassionato di rock, ha subito la fascinazione di questo festival, segliendolo come protagonista del suo primo romanzo Destinazione Isola di Wight. Un giovane ragazzo milanese, flautista nella banda del quartiere e lasciato crescere con la zia da una madre groupie, decide di partire alla volta dell’Isola di Wight insieme al suo amico Orfeo. Assisterà al concerto, vedrà Jimi Hendrix e non solo. Cinque giorni di rock, rivoluzione musicale e storia.Antonio è riuscito a rendere perfettamente l’atmosfera, parola di Treves, testimone dell’evento, intervenuto in diretta telefonica. Abbiamo parlato anche con Gabriella Belloni, fotoreporter ufficiale dell’evento. Anche lei ha incontrato Jim Morrison, è rimasta affascinata dalle sue mani e dal fatto che avessero lo stesso giubbotto allora di moda. E si sono bevuti insieme una birra.
Racconti che inevitabilmente suscitano la nostra (bonaria) invidia, noi che questo festival, causa motivi anagrafici, lo sogniamo tuttora. Chissà quanti di voi, cari passeggeri, sono nella nostra stessa situazione, seduti a fantasticare di aver assistito alla storia.
Grazie all'Ariele e all'Eleonora per avermi ospitato sul loro "Magic Bus" (per dirla come gli Who). Riascolta qui la puntata.

Passengers

Dalle 8.00 alle 9.00 di mercoledì 23 giugno Wight si trasferisce sull'eco-bus di Passengers, il programma di Lifegate Radio itinerante per le strade di Milano e condotto dall'Ariele e dall'Eleonora. Sorprese telefoniche si aggiungono, credo...
FM 105.1 (Milano) o 90.9 (Roma)
Destinazione Isola di Wight

E' in uscita il mio primo romanzo: Destinazione Isola di Wight (Aereostella, pag. 192, euro 18)
Estate 1970: una storia di musica e viaggio, una corsa verso l'isola inglese che ospitò il più grande raduno di giovani che l'Europa ricordi.
NELLE LIBRERIE O SUI SITI DI LIBRI ON LINE DAL 27 MAGGIO
Ascolta il "voice trailer":
Info link: www.aereostella.it
